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Carnevale ad Aruba

Il carnevale di Aruba, è uno spettacolo emozionante e colorato che ogni anno riunisce l’intera Isola di Aruba. Ecco come è iniziato.

Il carnevale è nato nel 1954, come parte di una serie di festival di strada. Il club Tivoli, il più vecchio club sociale di Aruba, fu il primo ad avere una celebrazione pre-quaresima a Oranjestad nel febbraio 1944. La vittoria degli alleati nella Seconda guerra mondiale fu commemorata ad Aruba da un festival - una grande parata in San Nicolas composta principalmente da immigranti Caraibici-Inglesi venuti ad Aruba per lavorare alla raffineria petrolifera. Le prime fanfare e le prime parate comparirono qualche anno dopo qui e là.

Nel 1955, diversi Club e distretti si riunirono per il primo Carnevale pubblico di Aruba con l’elezione della prima regina ufficiale del Carnevale. La tradizionale Grande Parata fu poi organizzata nel 1957. L’11 Novembre 1966, alle 11:00, fu fondata la Stichting Arubaanse Carnaval (SAC), autorità organizzativa del Carnevale. E ogni anno, la stagione del Carnevale inizia ufficialmente proprio in questo preciso momento. Fin dal 1981, Tivoli, il più vecchio Club di Aruba, si è occupato dell’organizzazione della Lighting Parade, una stravagante parata notturna.

 

 

Dopo la Lighting Parade si svolgono la Parata dei Bambini, il Pigiama Party, la Grande Parata di Carnevale a San Nicolas e il gran finale, la grande parata di Carnevale ad Oranjestad. A mezzanotte, il falò del Re Momo, riprodotto a grandezza naturale, segna la fine della stagione del carnevale di Aruba. Questa tradizione simbolizza la “fine” dello Spirito del Carnevale che risorgerà nuovamente per la nuova stagione.

Le origini del Carnevale di Aruba sono da ricondurre a migliaia di anni fa. La parola deriva dal Latino carnevale, che significa “addio alla carne”, riferendosi al periodo di digiuno che per i Cristiani coincide con la Quaresima. L’inizio di questa tradizione risale al digiuno che gli antichi facevano per onorare gli dei, come Bacco e Saturno. La colonizzazione ha poi introdotto/diffuso questa usanza al “Nuovo Mondo”, e i francesi lo hanno portato ai Caraibi.