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L'epoca Spagnola

Quando l’esploratore Alonso de Ojeda scoprì Aruba nel 1499 e la assegnò sotto il dominio spagnolo, la chiamò la Isla de los Gigantes (isola dei giganti), riferendosi agli Indiani che per primi abitarono Aruba. Dopo 10 anni, la denominazione venne modificata in Isla Inutil (isola inutile), in quanto non vi si trovavano né oro nè tesori.

Nel 1513, l’intera popolazione degli Indiani fu messa sotto schiavitù e portata a lavorare in un’altra proprietà spagnola, Hispaniola, oggi l’isola della Repubblica Dominicana e di Haiti. All’inizio del 1515, alcuni Indiani riuscirono a ritornare sull’isola e altri Indiani ancora arrivarono dalla terraferma per stabilirsi sull’isola.

Con il ritorno degli spagnoli, gli indiani vennero ancora una volta schiavizzati e costretti a lavorare negli allevamenti di bestiame. Dal 17esimo secolo in poi la maggior parte degli Indiani emigrò verso il Sud America. All’inizio del 19esimo secolo, gli Indiani costituivano circa un terzo dei 1.700 abitanti dell’isola, ma gli storici sostengono che nel 1862, l’ultimo degli Indiani morì.